venerdì 3 gennaio 2014

Il compleanno dei quattro...

16 anni dopo...
AL BLASTER -MONSANO- (LINK ALLA PAGINA GOOGLE+ del locale)
DICEMBRE 2013. 

IL 27 DICEMBRE DEL 1997 ALLE ORE 23,00 CIRCA I QUATTRO PER SETTANTA MOSSERO I PRIMI PASSI VERSO QUELLA CHE SI RIVELO UNA GRANDE AVVENTURA SENZA FINE. IL LUOGO DELL'EVENTO ERA IL BLASTER. I NOSTRI FANS NON ERANO ANCORA NATI.

Aggiungo io, che quest'anno, il quattro hanno adottato una nuova creatura, che più che altro eccelle nell'arte del riciclo (artistico, ovviamente!)! Andrea Celidoni, leader indiscusso di tutto ciò che si vuole discutere, e questo anche se è momentaneamente ... a sedere, per cause di forza maggiore! 


Foto di Arianna Ciarimboli. 

Questi sono i "4x70" (O "Quattro x settanta", o "Quattro per settanta"... come vi pare!) 

Mauro Mancini: Batteria. 
Andrea Celidoni: Basso.
Andrea Conti: Chitarra. 
Gabriele Carbonari: Voce e chitarra. 



Foto di Guido Calamosca. 







giovedì 2 gennaio 2014

A-Live al bar "Dolceamaro" Falconara Marittima.

Sabato 04/01/2014 





"A-Live" 
Pamela e Gabriele, 
si esibiranno questo fine settimana in versione A-Live, presso il bar Dolceamaro di Falconara Marittima. 
Verranno eseguiti brani come: 

Redemption Song 
Don't Know Why
Talking about the revolution
Come toghether
Back to Black 
passando per 
Adele 
etc 
etc 
etc

DOVE? 
Bar DOLCEAMARO -link alla pagina facebook-
Via Milano, 9 
60015 Falconara Marittima AN 


Fuori tema (ma non troppo) ... Pamela esegue "Little Wing" -Clicca sulla scritta-con i "4x70"!

Gabriele Carbonari - Gira terra gira


Sarebbe Luna se non fosse mare... 



In questo video "Fatto in casa" invece, Gabriele esegue uno dei suoi pezzi, cioè: "Gira terra gira". 
Enjoy! 

NB: Dai un'occhio anche a questo link!! (Clicca qua!!) 

La canzone di Marinella. Gabriele Carbonari e Marco Fattorini..wmv


In questo video, un pezzo realizzato da Marco Fattorini, alle tastiere, e Gabriele Carbonari alla voce. Fra le revisioni più suggestive che mi sia capitato di sentire del pezzo forse più noto di Fabrizio De André.
Consigliato a chi... si vuole bene!

Luisa. 

sabato 31 agosto 2013

Dove sei?



Kristin Young 
♪♪
Pioggia che batti e che scandisci il tempo, continui a cadere, non mi piaci tanto, vorrei sentirti solo nella mente, oggetto da guardare cosi scintillante. Bagnami i capelli con le tue parole, fammi compagnia con il tuo rumore, sotto il cielo che mi fa paura, sposati con l’acqua di questa pianura.

Pioggia che batti son purificato, sono stato sotto come tu hai voluto, ho ascoltato dentro le tue gocce, ho bevuto in mezzo a queste rocce, è arrivata  l’ora di partire, lascia il posto al sole che non vuol dormire,
la tua parte credo l’hai già fatta, ora non c’è spazio per la pioggia.
Ora dammi il sole, facciamo basta con le parole, voglio il silenzio dell’amore che tu hai, non faccio altro che sognarti, ovunque vai vorrei incontrarti. Dove sei?  
Sole non bruciarmi sai che io ti voglio, con le inondazioni io c’ho dato un taglio, ora non deludermi con il giorno devo immergermi nel fiume caldo, sento ardere questa roccia, toccami i capelli baciami le labbra
fammi bere un po’ della tua acqua, non vorrei rimpiangere la pioggia.
Ora dammi il sole facciamo basta con le parole,  voglio il silenzio dell’amore che tu hai. Non faccio altro che sognarti, ovunque vai vorrei incontrarti. Dove sei?
Ora dammi il sole, voglio il silenzio dell’amore che tu hai,  non faccio altro che sognarti, ovunque vai vorrei incontrarti. Dove sei?

L.
La pioggia che batta sta per … ?
G.
La pioggia  incarna un senso di malinconia, tristezza …. Può piacermi per certi versi, ma poi stare soli è dura.
L.
Puro romanticismo!
G.
Il Sole per contrasto è il simbolo della passione, dell’amore, che ora voglio (“Ora” va inteso come il periodo in cui l’ho scritta). Dicevamo, questa canzone è autobiografica … La pioggia va via, e al suo posto arriva il sole per rifarsi del tempo perduto.
Dove sei? Perché ai tempi non c’era, la perdevo, era la mia isola, cioè l’altro testo, quello con cui inizio il testo.

L.
Noi ci salutiamo qui, sperando di avere incuriosito i lettori ad ascoltare il CD. Quanto a me, rinnovo i complimenti e gli infiniti in bocca al lupo e ti ringrazio per avermi inclusa nella parte grafica del tuo lavoro.


INTRO ai pezzi. Clicca qui per ascoltare... 

Per acquistare il disco (10 Euro)  

TUTTA MUSICA - Corso II Giugno, Senigallia. AN.   tel: 071 63360
UBIK libreria -Corso II Giugno, Senigallia tel: 071 60902  (Clicca sul nome del negozio per info) MUSICARTE Via Massimo D'Antona -Chiaravalle (Clicca sul nome del negozio per info) 

... oppure contattate me: 347 508 11 04 (Gabriele) 

Loro...




Aggiungi didascalia
L.
Altro testo di natura sociale è “LORO”, solo che qui non si parla tanto di politica, quanto di indifferenza verso chi vive condizioni disagiate. Dal vecchio, al malato, ma soprattutto, parli di bambini, se ho capito bene quel che mi dicevi.

♪♪
Se ti dico che al mondo sono presenti dei piccoli diamanti, come stelle cadute all’improvviso sul suolo di un deserto, senza acqua, troppo cielo ed un calore che fa mancare l’aria, quel cielo azzurro coperto da una cappa trasparente che è il destino. Di quei piccoli diamanti scopriranno solo aspetti scoloriti. Di quei piccoli diamanti non vedranno luce adatte a questo mondo. Senza acqua troppo cielo ed un calore che fa mancare l’aria, questo mondo coperto da una cappa trasparente.
Loro  hanno bisogno di te ed ascoltano ogni parola del cuore che esce da te.
Loro hanno negli occhi il respiro che dai col tuo sorriso.
Ora guarda il chiarore della luna che illumina e risplende, su quest’acqua che finalmente bevo sorretto dal presente, ora guarda lo vedi amica mia che posso respirare, con il tuo sorriso anche il sorriso mia diventa grande
Loro hanno bisogno di te  ed ascoltano ogni parola del cuore che esce da te
Loro hanno negli occhi il respiro che stai donando col tuo sorriso (x2)
Sono il piccolo diamante che ti guarda mentre scruti le mie facce, sono il piccolo diamante che ti bacia sulla fronte e sulle labbra, ti sei accorta  che risplendo di una vita che non se ne andrà più via, ti ringrazio di avermi assicurato  gioia e vita per l’eterno.
Loro hanno bisogno di te, e ascoltano ogni parola del cuore che esce da te
Loro hanno negli occhi il respiro che hai donato col tuo sorriso
Loro sono diamanti splendenti e tengono duro con la vita tra i denti
Loro hanno uno specchio da darti,  loro … non sono … gli altri.

L.
Loro hanno bisogno di te”, di chi parli?
G. 
La canzone è nata dopo che la mia amica Benedetta,  mi ha raccontato di una bambina molto malata e costretta a stare in ospedale. Lei nel tempo libero è Clown di corsia e fa compagnia col suo gruppo a questi ragazzini. In simili contesti il mondo sembra trasformato da lenti che deformano le immagini. Come stare in un mondo nel mondo, di cui spesso non si parla, anzi, spesso è proprio dimenticato.
Parlo di “Troppo cielo” perché queste persone sono spesso circondate da gente “di fede” che gli vende ogni giorno …l’attesa di Dio, dell’azzurro, che poi non arriva.
L.
in un calore che fa mancare l’aria”. 
G.
Si, la tipologia è quella del “Malato nel santuario” più o meno. Triste, perché per loro è un’ultima spiaggia e lo sanno … Diciamo che fra i “missionari” ed i Clown di corsia, credo più a questi ultimi, perché regalano un sorriso a chi non ha tanti motivi per ridere.
L
 … approccio umano piuttosto che fredda metafisica. Concordo quant’è vero iddio!
La canzone mi sembra avere toni panteistici. La natura è ovunque. Parli inoltre di un diamante: Sasso estratto dalla terra che, lavorato, diventa lo spasso dei ricchi. Si ricorre spesso a questo simbolo, per le ragioni più diverse. Qui mi sembra, si tratti di narrare di un oggetto che nasce per rifrangere luce e invece non lo fa.
G  
…è una pietra da mille facce, ma noi non la vediamo i diamanti si perdono nel deserto
L.
Loro non sono gli altri…
G.
Banalmente, potrebbe succedere anche a noi di stare male. 
L.
Infine, la fine… del Cd e quindi della nostra conversazione.
tormenti del cuore, detto in romantichese, … quel “lontano”  amore con cui inizi (L’isola) e finisci il CD. Dove sei? Alias… l’eterna ricerca, che non per forza ha bisogno di una risposta? G.
No, parlo di una mia storia iniziata e finita, quindi avevo a disposizione domande e risposte.




INTRO ai pezzi. Clicca qui per ascoltare... 

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... oppure contattate me: 347 508 11 04 (Gabriele) 

Gira terra gira...


Sarebbe luna se non fosse mare. 
Anche “Gira terra gira” è a tema …
♪♪
Gira terra gira, con le tue pazzie, rendi piena gioia, fammi compagnia, Gira terra gira per coloro che non accogli, apri a loro le mani nude e vagabonde. Pioggia terra fango in balia del vento, fa che i suoi sospiri uccidano il silenzio, acqua terra, aria e voglia di due ali per imitar gli aironi che san sempre dove andare. Gira terra gira incessantemente, gira più che puoi anche lentamente, io son qui davanti e  guardo questa gente, trasformata in un popolo di niente, ma tu non fermarti   gira terra mia, trova la mia donna  dille di andar via, rendile giustizia offrile parole, affinché possa cantare, un giorno ai figli le sue storie.
Gira terra  gira, gira con il sole, dalle nutrimento alle sue parole, gira terra gira falle conquistare quel che altre han dovuto abbandonare. Gira terra gira almeno tu non ti stancare, questi giorni son crudeli ma dovranno passare, gira terra ancor più forte fa passare il tempo, anche se più vecchio io sarò, sarò contento.

G.
“loro” sono anche qui (Come in “noi protetti” gli emigrati, in generale chi va all’estero, lo “straniero”)
L.
Qui parli anche di donne. Di madri che tramandano il loro essere ai figli.
Ma tu non fermarti, gira terra mia, trova la mia donna  dille di andar via,rendile giustizia offrile parole affinché possa cantare un giorno ai figli le sue storie. Gira terra gira, gira con il soledalle nutrimento alle sue parole, gira terra gira falle conquistare, quel che altre han dovuto abbandonare. gira terra gira almeno tu non ti stancarequesti giorni son crudeli ma dovranno passaregira terra ancor più forte fa passare il tempoanche se più vecchio io saròsarò contento
G
La donna è quella che rimane più ancorata al terreno, alla situazione, perché deve accudire i figli, a migliaia di km di distanza, e lui, l’emigrato, parla  alla terra in genere, e gli dice di proteggere la sua donna e di darle forza affinché riesca a creare per sé un destino diverso dalle loro antenate. Dille di andar via … è intesa come una metafora, non togliersi dal luogo, ma emanciparsi mentalmente così che un giorno possa raccontare ai suoi figli nuove storie, rispetto a quelle che ha sentito lei da piccola.
L.
Volendo vale anche per noi. Per tutti …
G.
Infatti intendevo in senso lato. 


La foto l'ho fatta io, e per caso, è a tema con questa canzone.
INTRO ai pezzi. Clicca qui per ascoltare... 

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... oppure contattate me: 347 508 11 04 (Gabriele)